• Trattamenti riabilitativi a Milano

    Fisioterapia strumentale e fisiochinesiterapia

    Il Brera Center Medical esegue i più moderni trattamenti riabilitativi a Milano. Grazie ad attrezzature all'avanguardia e ad un team di fisioterapisti specializzati è in grado di fornire un'ampia gamma di prestazioni sia nell'ambito della fisioterapia strumentale che di fisiochinesiterapia.

  • Fisiochinesiterapia e Massoterapia

    Terapia del movimento

    ll termine Kinesi deriva dal greco “Kinesis” e significa movimento.
    E’ una metodologia fisioterapica che si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli o gruppi muscolari o dell’intero organismo, attraverso specifici movimenti.
    Si parla di Kinesi passiva quando il terapista muove un segmento corporeo del paziente, e di Kinesi attiva e attiva assistita quando il paziente muove attivamente un arto e il terapista lo aiuta, sostenendone in parte il peso. Le tecniche della Kinesiterapia includono esercizi di movimento liberi seguiti dal terapista ed esercizi con l’ausilio di attrezzi come pesi, bastoni, elastici, palloni.
    La fisiokinesiterapia è un trattamento individuale indicato nei casi di recupero muscolare ed articolare causato da traumi, interventi chirurgici, immobilizzazione prolungata. Non ci sono controindicazioni assolute.

    La fisiokinesiterapia viene utilizzata in caso di: scoliosi, postumi di distorsioni, lussazioni, fratture, lesioni muscolari e tendinee, artrosi, artrire reumatoide, spondilite anchilisante e patologie infiammatorie.

    Il Brera Medical Center mette a disposizione dei suoi utenti un team di fisioterapisti esperti nella rieducazione posturale individuale, nella rieducazione motoria sia attiva che passiva, nella massoterapia (tradizionale e connettivale) e nel drenaggio linfatico manuale.

  • Fisioterapia strumentale

    Parte essenziale dei servizi offerti dal centro, comprende numerose terapie.

  • Trasferimento energetico capacitivo e resistivo (o Tecar)

    Riconosciuta come metodo terapeutico di estrema efficacia per liberarsi rapidamente dal dolore invalidante di un'articolazione irrigidita o dal fastidio del "colpo della strega", la Tecarterapia, a lungo testata nel ristretto ambito dello sport agonistico, dove rimette in campo un atleta nel minor tempo possibile, si diffonde a larga scala verso chi atleta non è, ma ne condivide le patologie traumatiche o degenerative. La tecarterapia viene impiegata per il recupero funzionale in caso di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distorsioni e distrazioni articolari e muscolo tendinee, artralgie croniche di varia natura. Indicata inoltre nelle affezioni dolorose in seguito ad osteoporosi e nei programmi riabilitativi post chirurgici e dopo interventi di artroprotesi. La tecarterapia, o trasferimento energetico capacitivo e resistivo, stimola i tessuti dall'interno per attivare i naturali processi riparativi e antinfiammatori. Viene efficacemente impiegata nel trattamenti di fratture, nei processi artrosici e nelle patologie muscoloscheletriche, come stiramenti e strappi muscolari.
    La tecarterapia garantisce sollievo immediato dal dolore e riduzione dei tempi di guarigione. L'eliminazione del dolore è un effetto percepito dal paziente sin dalla prima seduta. Questo stato facilita e rende più efficaci le successive manovre riabilitative, che vengono attuate su muscoli e tendini già allentati.
    L'assenza di dolore permette di spingere in profondità il massaggio, ottenendo risultati più rapidi e allo stesso tempo più stabili. Inoltre, la continua stimolazione energetica creata dalla Tecarterapia porta a una riduzione ulteriore dei tempi di recupero per i pazienti.
    LaTecarterapia è un trattamento indolore, di semplice esecuzione ma che deve essere eseguito da personale esperto e qualificato. Non presenta effetti collaterali e può essere usata anche in presenza di componenti metalliche come le protesi articolari o le placche per il trattamento delle fratture. É indicata per quasi tutti i pazienti, ad eccezione dei portatori di pace maker cardiaco, delle donne in gravidanza, dei soggetti affetti da epilessia, gravi disturbi del ritmo cardiaco, abrasioni cutanee e dermatiti della zona da trattare.

  • Magnetoterapia

    La magnetoterapia è indicata per il trattamento di:


    - fratture recenti


    - ritardi di consolidazione


    - osteoporosi


    - morbo di Sudeck


    - pseudoartrosi


    - artropatie di natura infiammatoria o degenerativa.



    È controindicata per portatori di pace maker cardiaco o protesi acustiche non rimovibili, per le donne in gravidanza e per i soggetti affetti da patologia neoplastica in corso.

  • Correnti analgesiche

    Si tratta di una serie di terapie volte a inibire la percezione del dolore e comprendono:

  • Jonoforesi

    Per Ionoforesi (iono-phòresis = trasporto di ioni) si intende l'introduzione di un farmaco nell'organismo attraverso l'epidermide (somministrazione per via trans cutanea), utilizzando una corrente continua (corrente galvanica), prodotta da un apposito generatore. I vantaggi della somministrazione di farmaci attraverso la Jonoforesi sono essenzialmente: evitare la somministrazione dei farmaci per via sistemica (orale, intramuscolare o endovenosa), applicare direttamente il farmaco nella sede corporea interessata dalla patologia. Le indicazioni variano in relazione al tipo di farmaco impiegato. La Jonoforesi è indicata principalmente per il trattamento del dolore acuto e cronico in caso di: artrosi, osteoporosi, artrite, rachialgia, sciatalgia, tendiniti, entesiti, borsiti, epicondiliti, epitrocleiti, algie post traumatiche, nevralgie post erpetiche. È controindicata in caso di allergia a uno dei principi attivi dei medicamenti utilizzati per il trattamento. La Ionoforesi è controindicata in soggetti portatori di pace maker o affetti da gravi patologie del ritmo cardiaco, epilessia, dermatiti o abrasioni cutanee, in gravidanza e in presenza di metallo intertissutale.

  • Correnti diadinamiche

    Sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza che vengono utilizzate a scopo antalgico, ma che sono anche in grado di realizzare un effetto trofico ed eccitomotorio. Rappresentano un valido aiuto nel trattamento di: tendiniti, borsiti, petriartriti, epicondiliti, epitrocleiti, entesopatie, postumi dolorosi di traumatismi articolari, artropatie acute e croniche, algie muscolari, sciatalgia, rachialgia. Sono controindicate nei soggetti portatori di pace maker o affetti da gravi patologie del ritmo cardiaco, epilessia, dermatiti o abrasioni cutanee, in gravidanza e in presenza di sintesi metalliche.

  • Tens (elettrostimolazione nervosa trans cutanea)

    L'elettrostimolazione è una tecnica che prevede l'utilizzo di un apparecchio che stimola le fibre muscolari, provocando contrazioni simili a quelle volontarie.Tecnica valida nella riabilitazione per il ripristino della forza muscolare e conseguentemente per il recupero motorio (ad esempio amiotrofia post-chirurgica o post traumatica), al pari dell'esercizio fisico, l'elettrostimolazione consente ai muscoli di acquistare volume e forza o di mantenere un tono muscolare adeguato. È indicata nel trattamento del dolore acuto e cronico in caso di: rachialgia, sciatalgia, epicondilite, epitrocleite, nevralgia post erpetica, artralgia o mialgia localizzate, tendinopatie, entesopatie, algie post traumatiche, artrite reumatoide. In ambito estetico permette di tonificare e rassodare i tessuti. È controindicata nei i soggetti portatori di pace maker cardiaco o affetti da gravi patologie del ritmo cardiaco, epilessia, dermatiti o abrasioni cutanee, in gravidanza e in presenza di sintesi metalliche.

  • Correnti eccitomotorie



    Questa tipologia di trattamento viene impiegata per il potenziamento muscolare. È indicata principalmente in caso di infortunio, quando la temporanea immobilizzazione comporta una perdita del tono muscolare. A seconda delle specificità dei muscoli trattati, si impiegano diversi tipo di correnti: muscolo denervato o parzialmente innervato - correnti esponenziali; muscolo normo-innervato - corrente faradica, rettangolare e di Kotz.